Coaching: personalizzazione e tecnologia

Il coaching è riconosciuto come la massima espressione della personalizzazione del processo di sviluppo. Unendo alla competenza dei consulenti la tecnologia più avanzata, è possibile estendere il beneficio di una metodologia riservata finora a manager di alto livello, ad ampie fasce di popolazione aziendale per sviluppare la leadership dell’intera azienda.

Un nuovo ruolo da ricoprire, il rientro dopo una lunga assenza, una situazione di mercato inattesa, un cambiamento organizzativo importante, una risorsa chiave da trattenere, … Sono molte le situazioni di sviluppo delle risorse umane da gestire in modo sempre più tempestivo ed efficace all’interno delle aziende.

Dall’altra parte abbiamo necessità di lean, di cose semplici, agili che funzionino in modo eccellente minimizzando l’impegno di tempo dell’HR e al contempo assicurando presidio e monitoraggio del processo e certezza della qualità del risultato.

Il coaching è riconosciuto come la massima espressione della personalizzazione del processo di sviluppo. Un impegno, sia gestionale che economico, che lo ha reso, di fatto, destinabile a pochi.

Oggi questa personalizzazione è più democratica. Scende dai vertici aziendali e si estende a tutte le risorse.

I capisaldi del business coaching restano tali, obiettivi chiari, coach certificati ed esperti, metodo rigoroso, risultati misurabili sono la chiave di un programma di successo.

Per i senior manager e gli executives il percorso deve necessariamente essere gestito “a mano” per assicurare un approccio sartoriale nell’identificare gli obiettivi del coaching, nella contestualizzazione sul momentum organizzativo e professionale, nella scelta del professionista e nella valutazione degli impatti ottenuti. Qui entra in gioco necessariamente un consulente PRAXI con una vasta esperienza aziendale e di sviluppo.

Per coinvolgere nel coaching più ampie fasce della popolazione aziendale al fine di dare il boost alle capacità e massimizzare la retention, viene in soccorso la tecnologia. Il processo è digitalizzato, l’effort umano è minimizzato, la qualità del coaching è assicurata e l’investimento è sostenibile.

“Le nuove generazioni chiedono sempre più strumenti digitali e all’avanguardia per fare formazione. L’utilizzo del digital nel coaching è un’opportunità concreta per offrire esperienze di valore alle persone, con strumenti innovativi e mezzi della vita di tutti i giorni, come uno smartphone o un computer. Senza dimenticare gli HR di cui alleggeriamo l’impegno operativo per dare più spazio alle persone e alla misurazione dei risultati”, afferma Pietro Maria Picogna, CEO & Founder di Pack.

La relazione di fiducia, il dialogo costruttivo e l’approccio personalizzato sono elementi che, benché sostenuti dalle tecnologie, risiedono sempre nella combinazione armoniosa tra professionalità del coach e desiderio di sviluppo del coachee.

Il valore di PRAXI e PACK insieme deriva dalla sinergia tra consulenti esperti di sviluppo e soluzioni tecnologiche avanzate che permettono di offrire alle aziende un servizio su misura per coltivare il talento di tutte le loro persone.

Elena Caffarena, Board member – Coordinatrice nazionale Formazione & Sviluppo PRAXI SpA; e Pietro Maria Picogna, CEO e Founder PACK Srl

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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