La lettura ai tempi dell’Intelligenza artificiale: utopia e leva evolutiva

Vista la conclusione dei numerosi progetti realizzati con le scuole superiori di secondo grado, mi sono trovata a riflettere sull’importanza della sinergia tra diverse generazioni per promuovere un progresso significativo e ricco per il futuro. Come  HR, ho sempre creduto nel potere della collaborazione intergenerazionale come motore di crescita e innovazione. Questa riflessione nasce dalla mia esperienza e dalla convinzione che un dialogo aperto e costruttivo tra generazioni possa non solo arricchire il contesto professionale, ma anche costruire un futuro migliore per le nuove generazioni, incluso mio figlio adolescente. L’intento è di esplorare come la lettura e lo scambio di esperienze possano fungere da leve evolutive in un mondo sempre più influenzato dall’intelligenza artificiale, mantenendo vivo il valore del confronto umano e intellettuale

Il mondo contemporaneo, come è evidente agli occhi di tutti, è caratterizzato da rapidi cambiamenti e innovazioni continue. All’interno di questo clima vivace e stimolante, la crescita professionale non può essere confinata a un momento specifico della carriera. È un processo perpetuo che potrebbe essere alimentato e caratterizzato da due elementi che ritengo quasi fondamentali: la lettura e lo scambio intergenerazionale. Insieme diventano ancora più rilevanti oggi, in un’era in cui l’intelligenza artificiale (IA) sta assumendo un ruolo sempre più preponderante e ricercato, implicando a volte un inaridimento del processo di dialogo tra la nostra mente e la propria capacità di interazione con le parole e il linguaggio.

La lettura è il fulcro della conoscenza e del pensiero critico. Cosi sono cresciute intere generazioni, o almeno cosi siamo stati abituati. Attraverso i libri, gli articoli e altre forme di scrittura, possiamo accedere a una vasta gamma di idee, prospettive e competenze che altrimenti rimarrebbero fuori dalla nostra portata. La lettura consente di esplorare esperienze e concetti che vanno oltre la nostra realtà quotidiana, stimolando creatività e innovazione ma allo stesso tempo ci permette di fermarci e quindi quel tipo di “Stare” che ci sta piano piano abbandonando. Leggere opere di diversi autori e su vari argomenti ci permette di sviluppare un pensiero multidisciplinare, essenziale per affrontare le complessità del mondo professionale odierno, ampliare la nostra etica e vivere una nostra personalità capace di mettere in discussione noi stessi imparando ad avere una atteggiamento non giudicante.

In un’epoca in cui l’IA tenta di automatizzare molte delle nostre interazioni linguistiche, la lettura diventa un atto di resistenza intellettuale. L’IA può fornire risposte rapide e automatizzate, ma non può sostituire il processo di riflessione profonda e critica che la lettura stimola. La lettura con mente aperta, senza pregiudizi, permette di apprezzare anche quegli aspetti che, all’apparenza, potrebbero sembrare in ombra o poco rilevanti. Questo tipo di lettura critica richiede un’analisi intelligente e ponderata del contenuto, spingendo il lettore a interrogarsi, riflettere e mettere in discussione le proprie convinzioni.

Un approccio non giudicante ma critico dell’intelletto nella lettura ci permette di vedere oltre le apparenze, scoprendo nuovi significati e connessioni che possono rivelarsi estremamente utili nel contesto professionale. Solo attraverso una lettura critica possiamo veramente comprendere e valorizzare gli aspetti più complessi e nascosti dei testi, che possono offrire insight significativi per la nostra crescita personale e professionale.

Questa evoluzione di approccio alla lettura si interfaccia con lo scambio intergenerazionale che altresì gioca un ruolo altrettanto vitale nella crescita professionale. Le diverse generazioni portano con sé esperienze e conoscenze uniche che, se condivise, possono arricchire notevolmente la prospettiva professionale di un individuo. I professionisti più giovani possono trarre insegnamenti preziosi dalle esperienze vissute dai colleghi più anziani, apprendendo le lezioni che non si trovano sui libri di testo ma che sono frutto di anni di pratica e dedizione. Al contempo, le nuove generazioni, spesso più familiari con le tecnologie emergenti e le nuove tendenze, possono offrire ai colleghi più esperti intuizioni fresche e innovative, creando un ambiente di apprendimento reciproco.

Lo scambio intergenerazionale favorisce anche il mentoring, una pratica che si è dimostrata estremamente efficace nello sviluppo delle competenze professionali. Attraverso il mentoring, i giovani professionisti ricevono guida e supporto nello sviluppo delle loro carriere, mentre i mentori trovano nuove motivazioni e aggiornano le proprie conoscenze grazie alle domande e alle curiosità dei mentee.

La combinazione di lettura e scambio intergenerazionale crea un ciclo virtuoso di apprendimento e crescita. La lettura arricchisce la mente con nuove conoscenze e idee, mentre lo scambio intergenerazionale applica queste conoscenze in contesti pratici e relazionali. Questo ciclo continuo è la chiave per una crescita professionale perpetua, in cui l’individuo è costantemente stimolato a migliorare e ad adattarsi alle nuove sfide.

Vorrei poter non concludere e continuare questo flusso interiore che sto condividendo con voi, ma credo sia arrivato il momento di respirare e contemplare che la prosperità di questo nuovo mondo professionale sia il frutto di una sana un’abitudine alla lettura e della promozione del dialogo aperto e costruttivo tra le generazioni. Solo così possiamo garantire una crescita professionale perpetua, capace di adattarsi e prosperare in un mondo in continua evoluzione.. In un’era dominata dall’intelligenza artificiale, mantenere viva la nostra capacità di confronto diretto con le parole e le persone sia un passaggio importante per un più aulico ed elevato atto di  autodeterminazione intellettuale.

Tullia Isgrò, Vicepresidente AIDP Umbria

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