C’erano una volta le 8 ore

Nel mondo digitalizzato priorità e abitudini delle persone cambiano e i confini tra tempo di vita e tempo di lavoro diventano sempre più porosi. Mentre vengono messi in discussione modelli consolidati da decenni, le Direzioni del Personale hanno un ruolo chiave nel dare forma al lavoro che verrà.

Quando Inaz, lo scorso anno, ha organizzato un convegno e realizzato un libro dal titolo C’erano una volta le 8 ore, l’intento era riflettere sulla scomparsa di un intero mondo, quello analogico di ieri, e sulla nascita di uno nuovo, quello digitale di oggi. Nel tempo presente, i confini fra sfera professionale e sfera privata si sono via via spostati sino a confondersi; e le persone, specie se appartenenti alle generazioni più giovani, hanno un modo di stare in azienda, nonché di definire le priorità nella propria vita, completamente diverso rispetto a solo pochi anni fa. Lavoro e tempo libero, infatti, si inseguono e si intrecciano in continuazione, condizionandosi a vicenda e determinando o meno il benessere delle imprese e dei loro dipendenti. E così, le Direzioni del Personale svolgono una funzione sempre più delicata e complessa, perché gestire la vita professionale delle persone significa gestire anche, in buona misura, la loro vita privata.

Inaz, azienda di persone per le persone, ha un punto di vista privilegiato in questo tempo così complicato.

Oltre a essere una società di software e servizi per il mondo HR, infatti, siamo un osservatorio che monitora le imprese e che dialoga con chi gestisce e amministra le persone. Abbiamo piena consapevolezza delle insidie che sottostanno alla porosità dei tempi di vita e di lavoro e riteniamo che sia indispensabile ricercare nuovi equilibri se si crede (e noi di Inaz ci crediamo fermamente) che le persone svolgano un ruolo da protagoniste nella crescita e nel successo della propria organizzazione. Per avere persone preparate, qualificate e continuamente formate, che possano dare il loro contributo alla crescita della propria azienda, è fondamentale essere aperti al cambiamento, mettersi in ascolto e costruire modalità nuove che permettano a tutti di passare al lavoro un tempo di qualità, che sia a distanza o in presenza – irrinunciabile quest’ultima, secondo un modello “ibrido” che ogni organizzazione deve trovare il modo di declinare al meglio.

Conoscersi a fondo gli uni con gli altri, dialogare, collaborare e stabilire relazioni professionali durature sono i processi che le Direzioni del personale sono chiamate a favorire e facilitare. Inaz sarà sempre al loro fianco per capire, riflettere, analizzare, immaginare nuove strade e creare gli strumenti che permetteranno di intraprendere questo viaggio nel modo migliore.

Linda Gilli, Presidente Inaz

 

 

 

 

 

 

 

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Sensi e non sensi delle persone, delle organizzazione, delle tecnologie

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