Il primo Rapporto del Corporate Welfare Lab, l’Osservatorio realizzato da Luiss Business School in collaborazione con Edenred Italia, dimostra come il welfare aziendale generi valore economico misurabile, con un aumento di fatturato fino al +30% nelle imprese che adottano piani strutturati.

Negli ultimi anni il welfare aziendale ha smesso di essere una scelta “valoriale” separata dalle logiche di business. È su questa evidenza che nasce il Corporate Welfare Lab, l’Osservatorio realizzato da Luiss Business School ed Edenred Italia, con l’obiettivo di misurare il legame tra welfare e risultati aziendali.
Il primo rapporto, condotto su un campione di 600 imprese italiane, mette a confronto le aziende che hanno adottato piani di welfare strutturati con quelle che ne sono prive, restituendo un quadro netto: il welfare, quando è ben progettato, genera valore misurabile.
Le differenze diventano particolarmente significative nelle PMI, dove ogni leva di efficienza conta. Nelle Piccole Imprese, le aziende con un piano di welfare strutturato registrano un fatturato medio superiore del 26,7% rispetto a quelle senza welfare. Nelle Medie Imprese il differenziale cresce fino al 29,8%, con un surplus medio di 7,8 milioni di euro. Il trend si conferma anche nelle Grandi Imprese, dove il welfare strutturato accompagna un differenziale positivo del +19,5%.
A incidere non è solo la presenza del welfare, ma la sua struttura. Ogni nuovo servizio attivato – dalla sanità integrativa alla formazione, dalla mobilità fino al tempo libero – genera un incremento medio del 2,1% della produttività pro-capite. È la dimostrazione che l’ampiezza e la qualità dei piani fanno la differenza.
Il welfare strutturato agisce anche sulla capacità delle aziende di attrarre talenti. Nelle imprese che investono in modo organico sulle persone, per ogni uscita si registrano 3,3 nuovi ingressi, contro i 2,4 delle aziende prive di piani strutturati. Un indicatore che lega direttamente benessere, attrattività e crescita organizzativa.
Tuttavia, il suo potenziale resta in parte ancora inespresso. Se il welfare strutturato è diffuso nel 79% delle grandi imprese, nelle piccole la percentuale scende al 32%, con un ampio ricorso a forme di welfare informale che non permettono di attivare appieno le leve fiscali e organizzative disponibili.
Il welfare non è una lista di benefit, ma un’espressione della cultura organizzativa. Quando è pensato in modo strutturato, contribuisce a creare contesti di lavoro in cui le persone possono crescere e, insieme a loro, anche l’azienda cresce.

Stefania Rausa
Chief Marketing & Product Officer di Edenred Italia
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