Il coraggio della competenza: perché la formazione è la vera infrastruttura del futuro

Il mismatch di competenze è oggi il principale freno all’innovazione. In uno scenario segnato da AI e trasformazioni multiple, gli HR sono chiamati a ripensare modelli di sviluppo e apprendimento continuo. Le competenze diventano così un’infrastruttura strategica per la competitività delle organizzazioni.

C’è una parola che il tema del 55° Congresso Nazionale AIDP porta con sé con una forza particolare: coraggio. Il coraggio della competenza. Non la competenza come dato acquisito, certificato, archiviato. Ma la competenza come scelta attiva, come investimento che richiede visione e, appunto, una certa dose di coraggio.

È un tema che sentiamo profondamente nostro, in Digit’Ed. Perché il mercato del lavoro cambia più velocemente della capacità delle organizzazioni di adattarsi, e chi si occupa di formazione e sviluppo del capitale umano lo vede ogni giorno. Secondo il World Economic Forum, entro il 2030 circa il 59% della forza lavoro globale dovrà aggiornare o reinventare il proprio profilo professionale per stare al passo con intelligenza artificiale, robotica e nuovi modelli organizzativi. Non è uno scenario futuro: è già il presente.

In Italia il divario è ancora più evidente. Secondo l’Istat, solo il 45,9% degli adulti tra i 25 e i 64 anni possiede competenze digitali adeguate, mentre oltre il 40% ne è privo o carente. Una fragilità strutturale che frena l’innovazione e riduce la competitività dell’intero sistema produttivo. Il 63% delle aziende indica la carenza di competenze adeguate come principale ostacolo all’innovazione: non la mancanza di tecnologia, non la burocrazia. Le competenze.

Di fronte a questi dati, la formazione non può più essere trattata come una voce residuale di budget o un adempimento periodico. È un’infrastruttura. Immateriale, ma strategica quanto quella fisica. Investire nello sviluppo delle persone significa mettere le organizzazioni nelle condizioni di governare il cambiamento tecnologico, non subirlo.

Lo abbiamo detto con chiarezza anche all’evento H Factor, che Digit’Ed ha organizzato insieme al Gruppo Il Sole 24 ORE a marzo: l’intelligenza artificiale non riduce il bisogno di competenze umane, lo amplifica. Quando i processi ripetitivi vengono automatizzati, il valore si sposta su ciò che le macchine non sanno fare — giudizio critico, intelligenza relazionale, capacità di fare le domande giuste. Ma queste competenze non si sviluppano con la formazione tradizionale. Richiedono un approccio diverso, e una diversa ambizione da parte di chi le organizzazioni le guida.

È qui che entra in gioco il ruolo della funzione HR. Non come erogatore di corsi, ma come architetto dello sviluppo organizzativo. Le figure più richieste dalle aziende non sono più specialisti monocompetenza: sono profili ibridi che combinano solide basi tecniche e soft skill evolute come pensiero critico, visione strategica e adattamento. Costruire queste persone — o meglio, creare le condizioni perché crescano — è esattamente il terreno su cui la professione HR può esprimere il suo valore più alto.

Digit’Ed lavora ogni giorno su questo terreno. Con un network che comprende realtà come 24ORE Business School — che si prepara al rilancio come Sole 24 ORE Business School all’interno della partnership strategica con il Gruppo Il Sole 24 ORE —, Treccani Accademia, Accurate, Scuola Greco Pittella e Galgano Informatica siamo in grado di accompagnare le organizzazioni lungo tutto il ciclo dello sviluppo del capitale umano: dalla diagnosi dei fabbisogni reali alla progettazione di percorsi su misura, dalla formazione manageriale ai programmi di reskilling su scala.

Saremo al Congresso AIDP di giugno come main partner perché crediamo che questo sia il luogo giusto in cui portare queste conversazioni. Dove il coraggio della competenza non è uno slogan, ma una pratica condivisa da chi, ogni giorno, lavora per rendere le organizzazioni più capaci di affrontare il futuro.

 

Davide Vassena
CEO Digit’Ed

 

 

 

 

 

 

 

DIGIT’ED ti aspetta a Padova il 12 e 13 giugno al 55° Congresso Nazionale AIDP
“Il Coraggio della Competenza. Non è mai troppo presto, non è mai troppo tardi”

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