Le sfide del 2015 per le HR, fari per la meritocrazia

“Meritocrazia, meritocrazia, meritocrazia”. Così Lee Kuan Yew spiegava l’eccellenza dell’amministrazione di Singapore. E la meritocrazia è il volano del successo delle aziende…

“Meritocrazia, meritocrazia, meritocrazia”. Così Lee Kuan Yew spiegava l’eccellenza dell’amministrazione pubblica di Singapore, la città-Stato da lui fondata. E la meritocrazia è il volano del successo delle aziende: saper scegliere e allo stesso tempo farsi scegliere dai migliori.

Considerata la web survey della Bcg e della EAPM, che ha coinvolto 1355 dirigenti di 27 paesi, e l’esperienza trentennale di Allos, possiamo indicare cinque sfide per gli HR italiani nel 2015.

  1. Saper scovare e gestire al meglio il talento
    Prima di cominciare la ricerca di talenti, l’azienda deve valutare le proprie necessità di business: solo così riuscirà a selezionare le persone con personalità e capacità più in linea con la strategia aziendale.
  2. Capire i cambiamenti degli aspetti demografici del lavoro
    L’azienda dev’essere pronta ad attutire l’impatto della perdita di personale qualificato (anche per ragioni di età) con nuovi innesti da sostituire senza contraccolpi per il business.
  3. Trasformare l’azienda in una learning company
    Diventare una learning company significa garantire aggiornamenti di qualità per ogni settore aziendale in base agli obiettivi da raggiungere, attraverso programmi e tools specifici.
  4. Premiare misurando oggettivamente i meriti Ovvero impostare un sistema che garantisca, attraverso una cultura orientata alla trasparenza e alla condivisione degli obiettivi, la base per poter valutare in modo obiettivo i risultati e premiare i successi.
  5. Bilanciare vita lavorativa e vita privata delle persone
    Offrire un contesto lavorativo stimolante, dare possibilità di crescita, saper bilanciare le esigenze dell’azienda con quelle personali: oggi c’è bisogno di flessibilità, innovazione e attenzione alla qualità dell’ambiente di lavoro.

 Se è vero che l’85% delle aziende pensa che il successo dipenda dall’avere le persone più talentuose nel team aziendale, allora è fondamentale vincere queste sfide.

Spesso l’organizzazione colleziona tools tecnologici per recruiting, performance review, learning e compensation, moltiplicando costi, tempi e complessità gestionali. Le nuove piattaforme di Talent Management integrano in un’unica soluzione dati e processi che afferiscono al dipendente, consentendo la collaborazione tra i veri dipartimenti: HR, linea, formazione e IT.

Rosario Troise Amministratore Delegato del Gruppo Allos

 

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