Compensation & Benefit

Simonetta Cavasin

Che mare di emozioni la wave Compensation & Benefit! Grazie di cuore ai partecipanti e al feeling tra i relatori. I temi centrali sono stati: politiche retributive, people strategy e meritocrazia.

La questione delle politiche retributive al cuore della people strategy è stata affrontata attraverso l’ascesa del TalentSumer. Le imprese devono guardare ai propri dipendenti come consumatori, studiarli e imparare come pensano. Il disegno organizzativo ha, in questo senso, l’obiettivo della loro felicità. Si è poi analizzata, nello specifico, la questione della remunerazione in Italia, sottolineando le differenze con gli altri paesi Europei. Nell’analisi della Total Remuneration sono state considerate tutte le componenti, monetarie e non, della retribuzione. A quella fissa e variabile si affiancano: il welfare aziendale e i benefit, che vanno considerati parte integrante della remunerazione.

La seconda parte della Wave è stata dedicata alla presentazione di un caso aziendale, quello di ALA Logistic, grazie al contributo di Paolo Carcone e Nevia Crispino. I due manager hanno fatto riferimento alla politica retributiva e meritocratica dell’azienda e hanno raccontato come ALA Logistic si è sforzata di trovare i talenti migliori sul mercato. La loro job rotation ha permesso di capire e scegliere il campo in cui il candidato può esprimere al meglio il suo talento. In ALA Logistic, inoltre, le prestazioni di ogni persona sono diventate oggetto di valutazione. Alla fine del processo valutativo, i risultati di ognuno sono stati classificati su una scala da 1 a 4: performance al di sopra delle aspettative, alta performance, performance soddisfacente, performance da migliorare. Da questo tipo di valutazione, sono nati gli obiettivi di miglioramento, i premi e i passaggi di ruolo.

L’ultima parte della wave è stata caratterizzata dall’intervento sul concetto di meritocrazia del prof. Marcello Martinez. La meritocrazia (neologismo coniato dal sociologo M. Young negli anni ‘50) è un concetto usato in origine per indicare una forma di governo distopica nella quale la posizione sociale di un individuo viene determinata dal quoziente intellettivo e dall’attitudine. A questo uso del termine si è affiancata nel tempo un’accezione più positiva tesa a indicare una forma di governo dove ogni tipo di ruolo è affidato secondo criteri di merito.

È seguito un dibattito riguardante il tema del merito: ogni partecipante alla wave ha utilizzato un post-it per spiegare se fosse pro o contro la meritocrazia.

Queste le conclusioni:

Il TalentSumer modifica anche il processo di “performance management”, che passa da un approccio Top/Down con obiettivi a cascata ad obiettivi centrali e diffusi: un processo continuo di feedback, con strumenti semplici, agili, e mobili

 

La complessità della gestione del benefit è superabile soltanto con la flessibilità delle persone e la capacità dell’azienda di gestire la complessità; nonché attraverso il riconoscimento delle specificità di ogni professionalità e del coinvolgimento dei lavoratori attraverso una comunicazione e un ascolto efficaci

 

La meritocrazia è essenziale per il miglioramento del contesto aziendale: essa deve basarsi e fare riferimento alle azioni e ai comportamenti organizzativi osservabili delle persone, piuttosto che essere un “giudizio” sull’individuo

  • I protagonisti della wave Compensation & Benefit @46° Congresso Nazionale AIDP (12-14 maggio):
    Matilde MARANDOLA Presidente AIDP Campania, Simonetta CAVASIN Amministratore Delegato OD&M (in foto), Marcello MARTINEZ Professore di Organizzazione Aziendale, Università degli Studi della Campania Luigi Vanvitelli e Presidente ASSIOA, Paolo CARCONE Chief General Affair Officer ALA e Nevia CRISPINO Responsabile Risorse Umane Italy ALA
    Approfondimenti su http://congresso.aidp.it/compensation-benefit/ o atti congressuali Wave! @aidp2017 

 

Position paper a cura di
Matilde MARANDOLA
, Presidente AIDP Campania

 

 

 

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